Di recente, l’Inps ha pubblicato uno studio riguardante i certificati di malattia e le relative visite ispettive verso i dipendenti.
Dopo aver visto come funziona il portale della genitorialità dell’Inps, questa volta è giunto il momento di analizzare uno studio pubblicato di recente. Il report in questione, citando Sky Tg24, è stato pubblicato in merito all’ultimo Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia.
Al suo interno si possono trovare numerosi dati riguardanti i certificati di malattia rilasciati, e le conseguenti visite ispettive svolte nei confronti dei dipendenti. Ciò, ha messo in evidenza alcune tendenze.

I dati pubblicati dall’Inps sui certificati di malattia
L’Istituto ha reso noto che circa il 78,7% dei certificati di malattia presentati nel secondo semestre dello scorso 2025, proviene dal settore privato. Le giornate di assenza rappresentano invece un numero rimasto praticamente invariato, con 65,03 milioni di giorni complessivi.
Nel periodo estivo dello scorso anno, i certificati di malattia hanno tuttavia presentano un calo del 6%. La diminuzione in questione è avvenuta all’incirca nell’area del centro Italia, riguardando perlopiù la fascia demografica femminile.
I certificati di malattia sono aumentati nel corso del quarto trimestre del 2025, con 8,8 milioni. Si tratta di un aumento del 9,5% in più rispetto all’ultimo scorcio del 2024. Chiudendo la parentesi sui certificati, durante gli ultimi 3 mesi dell scorso anno sono state raggiunte 22,9 milioni di giornate di malattia.
Le statistiche sulle visite ispettive
Al netto di un costante aumento dei certificati di malattia, hanno seguito lo stesso trend rialzista anche le visite ispettive. Infatti, nel corso del terzo trimestre del 2025 sono state 199 mila, il 5,8% in più sull’anno precedente.
La crescita in questione si è tuttavia interrotta negli ultimi tre mesi dell’anno, con la soglia delle 200 mila visite raggiunta a malapena. Durante il periodo estivo, la media delle visite ispettive è stata di 36 controlli ogni mille certificati. Ciò, a causa di un assenteismo sempre più dilagante.